Giorgio, agitandosi improvvisamente sul letto. La cometa! La cometa!
Madre, calmandolo. Quale cometa, caro?
Giorgio. Sì: non mi hai tu letto oggi il giornale che prometteva il passaggio della cometa per stasera?
Madre. Non oggi. Te lo lessi, forse, una volta, saranno vent'anni, quando eri bambino, e la cometa, infatti, passò.
Giorgio, sempre più agitandosi. La cometa! La cometa!
Madre, con supplicazione. Calmati, tesoro!
Giorgio, guardando verso la finestra. Sì, passa... la voglio vedere! (Balza dal letto. La madre lo avvolge d'un accappatoio e lo trattiene con ogni sforzo).
Madre. Vergine! Aiuto! (Al figlio) Non c'è una stella, stasera... Nulla... vedi?
Giorgio, ribellandosi. Oh, per Cristo! Voglio vederla, la cometa! (Si divincola. La madre gli balza addosso).
Madre. No! (Colluttazione).