Giorgio. Sì! (Colluttazione. Balza verso la finestra).
Madre, disperatamente avvinta. No!
Giorgio. Sì!
D'un pugno formidabile, egli abbatte la madre. Nessuna catastrofe di suicidio nel vuoto. Il Poeta appoggia i gomiti al davanzale e sta come trasognato alla finestra, quasi contemplasse l'Astro immaginario passare con la sua coda d'oro. In una luce astrale, la salma della madre, immobile, dietro di lui, sembra l'ombra stessa del suo corpo estasiato.
Sipario
CORRADO GOVONI
LA CACCIA ALL'USIGNUOLO
- Fieno, marito
- Fascina, moglie
- Brina, figlia
- Raggio, amante
- Suoni di campane.
- Canti d'ubbriachi.
- Fruscii di vento.
- Giuochi di luci.
- Profusione di chiaro di luna.
- Gorgheggi d'usignuolo.
- Vagabondaggio di lucciole.
- Voci del borgo.
- Aliti.
- Sospiri.
- Orologio che riempie le pause di silenzio col suo andare-venire di sentinella che ogni tanto getta il suo chi-va-là d'ore.
- Un gatto in cucina.
- Un'upupa nella campagna.
- Un cane, ecc.
Gli abiti e i gesti devono essere adatti e intonati alla bruttezza e alla poesia che rappresentano le qualità rivestite dai quattro personaggi. Così dovrà essere per gli aspetti delle cose e per le voci esteriori che si devono udire distintissime, seguenti e partecipanti allo svolgimento dell'azione.
Atto 1º