— Dio che brutta grotta! Che rumori! Disse Pietrachiara serrandosi al Conte Ladolce.

— Ho paura, ho paura, andiamo via! M'hanno detto che in fondo, sulla piccola spiaggia, hanno trovato una gran foca cattiva che mangiò dieci marinai. Ruggiva come una belva quando l'hanno catturata. Ci volle un rimorchiatore per portarla a terra.

Nell'uscite dalla grotta la nostra barca si trovò in mezzo alla fiera acquatica, multicolore e chiassosa di tutte le altre, fra il gesticolare dei marinai e uno scambio chiacchierino di saluti cortesi e leziosi.

— Bonjour, Paul.

— Mes hommages! N'entrez pas dans la grotte: elle est trop sombre, vous auriez peur.

— Bonjour, Rudolf.

Benali che si svestiva in piedi in barca glorificava ad alta voce l'eleganza di Pietrachiara e di Ladolce.

— Che squisitezza di tinta! Che bel taglio! Un gusto veramente parigino! Pietrachiara, sai che Werkopfen te lo invidia il tuo costumino? È troppo grasso per permettersi queste delicatezze. Figurati Markoff! Vedrai il suo costume lilla. Tutto grasso biondo in lilla! Ci divertiremo!

Pietrachiara interruppe:

— Taci, non è l'ora di scherzare. Siamo riuniti per una cosa molto seria.