Pietrachiara continuava:
— Siamo figli dell'Ellesponto divino e come tali dobbiamo abborrire tutto ciò che il mondo moderno meccanico ci ha portato di laido, di stupidamente veloce, di pratico, e di volgare. Distinzione, eleganza e bellezza: ecco i nostri motti! Il nostro presidente non può essere altri che il più bello di noi. Propongo dunque di dare la presidenza a colui che è indiscutibilmente il più bello: Paul De Ritten.
— Beneee! Bravooo! De Ritten presidente! All'unanimità! All'unanimità!
Altre barche entravano. Cozzar di remi. Alterchi dei barcaioli. Nelle barche azzurre molti congressisti si svestivano e i variopinti costumi da bagno, lilla, mauves, scarlatti, vibravano nella danza frenetica dei riflessi azzurri.
Si fece largo intorno alla barca di De Ritten che alto, snello, in un attillato costume da bagno color granata con una molle cintura di velluto nero, sembrava un toreador dalle braccia troppo delicate.
— Ringrazio il mio delizioso amico Pietrachiara e apro senz'altro la discussione dando la parola a Werkopfen.
Pietrachiara che intanto aveva preso fuori dalla sua valigia un sacchetto di gomma, lo stava gonfiando con una pompa da bicicletta. Sotto gli sguardi esterrefatti di Castretta, che ora non prendeva più note, quell'oggetto si trasformò a poco a poco in una bella bambola. Pietrachiara la mise seduta accanto a lui, dicendole:
— Tu vas être bien sage, pour ne pas déranger les orateurs. Il ne faut pas faire pipi dans la barque,...
Poi si mise a guaire:
— Sì, Werkopfen, parli Werkopfen, Pomponnette, chiamiamoci tutti coi nostri veri nomi, è tempo di finirla con queste finzioni....