La gioia di Pietrachiara divenne frenetica. Batteva i piedi e le mani, si dimenava urlando con la sua voce acutissima, con le mani a portavoce:

— Siii! Date la parola a Cohooon! Cohn Frou-Frou vuol parlaaaare! Silenzioooo!

Ladolce, mollemente sdraiato, con indolenza regale, cercava di trattenere Pietrachiara, dicendogli:

— Via, non insistere! Perchè lo incoraggi a parlare, se non sa parlare? Ci farà perder tempo e dirà delle sciocchezze.

— Precisamente per questo lo incoraggio a parlare! Perchè è un cretinooo! Ci dirà tante sciocchezze! Che gioia! Sarà lo zimbello di tutta l'assemblea!

Cohn Frou-frou parlò:

— Propongo di scegliere Taormina invece di Capri per la prossima assemblea! Il teatro greco di Taormina!

— Nooo! Nooo! Nooo! Che stupidaggine! Che cretino!

— Non è cretino! È interessato! L'ebreaccio! Cohn Frou-frou è azionista degli alberghi di Taormina! Abbasso Cohn-Frou-frou!

Intervenne il Presidente De Ritten: