La donna ama gli eroi. Un eroe è sempre mal vestito. Un eroe ha necessariamente le mani sporche. Non soltanto gli eroi hanno le dita malcurate ma si rosicchiano le unghie nell'impazienza feroce dell'attacco.
Noi amiamo la vigliaccheria, la pace ad ogni costo, le passeggiate archeologiche, gli amorevoli conversari tra uomini, l'antica Grecia e la sterilità. Abbasso le donne! Viva l'Internazionale Fisiologica! Viva la Nuova Religione che disarmerà per sempre l'Umanità!„
— Bravooooo!! Bravooooo!.... Giù.... Buttiamo l'ultima Donna in mare!... — urlò con voce acutissima Pietrachiara. Poi, con una violenza piena di stizza, spinse giù la bara che capitombolando rumorosamente di pietra in pietra, precipitò giù a picco nel mare con un gran toooonfo.
L'INTERVENTO XIII.
Mentre il corteo si era avviato a piedi dalla piazza di Anacapri, noi avevamo raggiunto Rosa Stellina che attendeva in un villino con sua sorella Mirandolina e le sue belle amiche Mimì Cocò, Fanfrellicche, Bianca Sfiziosa, Maria Tamburello, Vera Argentina e Paolina Shrapnel. Nel buio, fra le vigne e gli ulivi, un chiasso di baldoria ci denunciò la villetta dove le donne ci aspettavano vuotando bottiglie e bottiglie di Capri rosso. Quasi tutte ubbriache.
Come dunque dirigere la manovra con simili truppe scatenate? Ma ci seguirono tutte in silenzio, affascinate dal complotto. Per un sentiero scosceso, tortuoso e buio, con molti inciampi e molti equilibrismi giungemmo, senza svelare la nostra presenza, a qualche metro dai congressisti. Dei massi ci mascheravano.
Il cuore in gola e trattenendo il respiro, ascoltammo la fine del discorso di De Ritten. Poi, il tonfo della bara nel mare. Sussurrrrrrri frusssssciaaaanti sulle scogliere. Odori acidi di bromo, jodio, sale e resina.
L'enorme respiro russante del Mediterraneo. Tre goccie oblunghe di suono caddero da una liquida campana lontanissima. Alla quarta sferrammo l'attacco, scagliandoci con tutte le donne, braccia alzate, scarmigliate, i seni nudi, contro i congressisti.
Tafferuglio. Gesticolazione fumosa nella penombra stellare. Pugni, guaiti terrorizzati. Crolli di corpi uno sull'altro. Lacerazione fischiante di stoffe. Corpo a corpo. Capitomboli. Rotolii fra le pietre.
— Oh dio! Siamo assaliti! Son ferito! I briganti! Ma son donne! Come salvarci! Aiuto! Aiuto!