Professoralismo aprioristico e cieco quello di Boutroux.
Professoralismo aprioristico e cieco quello di Sorel.
Professoralismo aprioristico e cieco quello di Hindenburg e di Ludendorff. [pg!52]
Altrettante pesanti armature ideologiche che dovevano essere sfasciate dalla straripante esplodente realtà.
Noi futuristi non abbiamo mai dato importanza positiva nè a Kant, nè a Hegel, nè a Boutroux, nè a Hindenburg, nè a Ludendorff.
Abbiamo previsto dieci anni prima, con sicurezza, la grande conflagrazione, il crollo della Germania, che priva di facoltà artistica improvvisatrice, creatrice, plasmatrice e rivoluzionaria, non poteva assolutamente vincere.
Eravamo convinti che l'unico ambiente intellettuale favorevole alla comprensione, divinazione, e dominazione delle forze mondiali è l'ambiente futurista che noi sintetizziamo con queste parole: «guerra o rivoluzione».
Giorgio Sorel dice: «l'arte, la religione, la filosofia sono inseparabili».
Non è vero. La filosofia e la religione sono per noi futuristi due questure create dalla paura dell'al di qua — guerra o rivoluzione — e dalla paura dell'al di là — inferno.
L'arte è per noi inseparabile dalla vita. Diventa arte-azione e come tale è sola capace di forza profetica e divinatrice.