Questo aviatore inglese aggiungeva che in Scozia il governo inglese spese 500.000 sterline per fondare una scuola d'aviazione per assi e il denaro fu tutto perduto perchè la località prescelta ventosissima e burrascosa, non permetteva di volare che 4 mesi all'anno.
Il futurista Volt risponde con acume alle obbiezioni correnti dei difensori della anzianità:
Se tutti i vecchi fossero della tempra del vecchio Clemenceau, io non esiterei a schierarmi fra i paladini della più ferrea gerontocrazia. Disgraziatamente o fortunatamente non è così.
È noto che fra i trenta e i quarant'anni la maggior parte degli uomini normali subiscono quella specie di involuzione spirituale che viene eufemisticamente chiamata «metter giudizio». Se si [pg!131] tratta di un artista, l'individuo prende moglie e per dar da mangiare ai marmocchi si mette a far dell'arte commerciale. Se è un uomo politico, mette accuratamente da parte ogni opinione meno che ortodossa per irreggimentarsi nella incolore maggioranza politica del momento. Ai difetti della età giovanile succedono, a unanime compiacimento di amici e congiunti, le qualità dell'uomo serio e maturo: la prudenza (leggi: paura cronica), la ponderazione (cioè indecisione, mancanza di iniziativa e lentezza) e la gravità (adorazione del mezzo termine e orrore di ogni specie di innovamento).
E siccome gli uomini di governo vengono esclusivamente reclutati fra questi uomini serii e ben stagionati, ne segue che le suddette qualità senili danno la loro impronta a tutto l'indirizzo della politica estera e interna di una nazione.
La politica estera sarà quindi prudente e cioè pronta alle peggiori rinunzie (vedi «politica delle mani nette», «piede di casa», «neutralismo») e ponderata, cioè lascierà sfuggire le migliori occasioni per affermare la potenza politica della nazione (Cairoli, ecc., ecc.). La politica interna poi sarà grave e seria, cioè basata sul compromesso ed essenzialmente conservatrice, benchè larvata di formule avveniristiche (giolittismo, Depretis e C.).
Tale infatti è la storia politica del Regno d'Italia da Custoza all'impresa di Tripoli. La guerra attuale capovolse codesto sistema di cose. Le qualità [pg!132] eminentemente giovanili e interventiste del coraggio, della iniziativa e dell'agilità spirituale sopraffanno impetuosamente la mentalità tarda e neutrale della vecchia Italia. Coronamento pratico e giuridico di questa rivoluzione spirituale del popolo italiano non potrà essere altro che l'abolizione del criterio di anzianità in tutte le carriere governative e nel libero apprezzamento del pubblico. [pg!133]
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Il proletariato dei geniali.
È indiscutibile che la nostra razza supera tutte le razze per il numero stragrande di geniali che produce.