Tutti gli Italiani intelligenti pensano come me. Vi sono dovunque nel mondo — oggi — dei tentativi riuscitissimi per creare nuovi organismi su basi antiburocratiche.

La conflagrazione portando un uomo giovane e di grande ingegno come il generale Badoglio dal grado di tenente colonnello, al grado di sottocapo di Stato Maggiore di un esercito di 5 milioni di uomini, ha dato una mazzata energica al principio di anzianità. Più volte abbiamo glorificato questo carattere assolutamente futurista della conflagrazione.

Nello sviluppo meraviglioso dell'aviazione inglese dominarono fortunatamente due principî futuristi:

1) Si diedero i gradi di merito e venne abolita l'anzianità.

2) Trionfò sistematicamente il principio di preferire il più giovane.

La gioventù non fu un argomento per impedire che un aviatore abile, intelligente, esperto, avesse il grado meritato. Vi furono molti assi gloriosi per aver precipitato numerose vittime nemiche che rimasero a lungo sottotenenti poichè il coraggio, l'abilità di volo e d'attacco non bastavano. Si dava, secondo la concezione veramente futurista molta importanza all'abilità organizzatrice.

Predominava non soltanto il principio del merito fuori d'ogni anzianità, del più giovane, ma specialmente del migliore organizzatore. Ed era [pg!130] logico poichè si trattava di creare dal nulla una grande organizzazione.

Fu così possibile creare più di 40.000 piloti inglesi e di mettere a disposizione della linea francese 2500 aeroplani pronti a volare.

Queste constatazioni non devono però ispirarci un eccessivo pessimismo sullo sforzo aviatorio italiano, veramente glorioso.

È indiscutibile che il merito dell'Inghilterra in questo sforzo trionfale è diminuito dallo spreco enorme di denaro. Un aviatore inglese mi diceva: «il denaro ha salvato l'Inghilterra. Lo sforzo aviatorio italiano è infinitamente più grande del nostro perchè fatto con denaro limitato».