Il governo dovrebbe invece concedere massima libertà alle industrie togliendo impacci e pastoie.
Si sostituisca alla funzione dello Stato la funzione dei Sindacati o Consorzi industriali i quali sotto il controllo dello stato provvedano all'approvvigionamento delle materie prime.
Si esca da questo stato di cose che toglie ogni attività personale e si distruggano i sistemi fiscali veramente passatisti.
Ammetto che si debba provvedere alle esigenze finanziarie e che le entrate erariali siano portate ad un punto tale da fare tutto il servizio dei nostri debiti. Ma non ostacoliamo la produzione della ricchezza.
Accettiamo nuovi oneri ma si faciliti la produzione della ricchezza e la si colpisca soltanto quando è prodotta.
I monopolî colpendo le materie prime rincarano i prodotti all'interno e rendono difficilissima la importazione che è necessaria per la ricostituzione economica del paese.
I divieti di esportazione sono assurdi. Si dice che non si può concedere la esportazione perchè i prezzi all'interno già troppo elevati aumenterebbero ancora mentre negando la esportazione tali prezzi dovranno diminuire perchè le materie prime imboscate finiranno per venire sul mercato.
Errore questo. Un simile provvedimento che dovrebbe colpire soltanto gli incettatori colpisce invece la produzione che finirà per arrestarsi. [pg!147]
Perderemo così i mercati esteri.
Un governo intelligente dovrebbe invece concedere entro limiti razionali l'esportazione con limitazioni di prezzi all'interno.