Così l'industria riattivata potrebbe assumere gran parte delle maestranze dimesse ora dalle industrie belliche.
Ma il governo parlamentare è un governo tipicamente inintelligente.
Esaminiamo ora la situazione dal punto di vista della marina mercantile.
La guerra ha creato l'avvento delle Cooperative di gente di mare alla proprietà e all'esercizio della nave. Questo avvento importantissimo deve essere assolutamente favorito dalla legislazione italiana.
Se sarà favorito senza diffidenza costituirà una delle migliori forme di pacificazione sociale.
Gli articoli 9 e 10 del decreto Villa vanno radicalmente mutati. Perchè l'articolo 10 impedisce che lo stato diventi proprietario di navi da dare a gestire alle Cooperative di gente di mare.
I noli pagati dal principio della guerra a navi estere sommano a più di 9 miliardi di lire. I noli pagati dal principio di guerra a navi italiane sommano a un miliardo e mezzo.
Bisognava per evitare questa fuga di denaro all'estero comperare subito a buon prezzo navi da trasporto. Questo era possibile anche nel 1915 e nel 1916. Quando ci siamo accorti che era un [pg!148] dovere comperare oro per salvare tanto oro regalato ad armatori esteri, il prezzo delle navi era altissimo, fantastico.
Il paese intuì il pericolo e pensò di riparare il danno.
Sorsero nuovi cantieri, vecchi cantieri si ampliarono e centinaia di migliaia di tonnellate di ottimi vapori scesero in mare.