Disgraziatamente il decreto Villa troncò questa magnifica evoluzione e si tornò così alla dispersione di ricchezza ed ai noli esteri.
Per costruire rapidamente navi di trasporto bisognava ricorrere ad industrie particolari. La industria privata che non si occupava di navi sapeva però costruire pezzi indispensabili per le navi. Lavoro quasi identico. Per esempio: Un fabbricante di caldaie fisse poteva fabbricare anche caldaie marittime. Così si fece. Migliaia di industrie particolari arruolate subito con rapidità futurista collaborarono alla costruzione delle navi. Tutto ciò però senza che il governo favorisse in nulla la meravigliosa opera.
La costruzione in serie poco costosa e rapidissima doveva essere ampiamente sostenuta e propugnata dal governo.
I «fabricated ships» hanno un minimo di curve. Ogni pezzo ha un numero, il montatore ricevendo i singoli pezzi guarda il disegno e segue il suo tracciato. Semplicità estrema.
Questo metodo è indubbiamente un metodo di guerra poichè esclude un poco il progresso costruttivo. [pg!149] Tutte le navi essendo così identiche e non una è migliore delle altre. Si può però facilmente evitare questo danno. Resta indiscutibile che la costruzione in serie va propugnata e sostenuta dal governo, con senso pratico e fuori d'ogni burocrazia.
Ma il governo parlamentare è un governo tipicamente antipratico.
Noi futuristi consideriamo lo stato come una realtà umana. Lo stato deve essere l'amministrazione di una grande azienda che si chiama patria appartenente a una grande associazione che si chiama nazione.
Il patriottismo è per noi semplicemente la sublimazione di quell'attaccamento rispettoso che le buone e forti aziende ispirano ai loro partecipanti.
Nel Manifesto del Partito Politico Futurista io dichiaravo:
«Trasformazione del Parlamento mediante un'equa partecipazione di industriali, di agricoltori, di ingegneri e di commercianti al Governo del Paese. Il limite minimo di età per la deputazione sarà ridotto a 22 anni. Un minimo di deputati avvocati (sempre opportunisti) e un minimo di deputati professori (sempre retrogradi). Un parlamento sgombro di rammolliti e di canaglie. Abolizione del senato.