Poichè lo smembramento dell'Impero austro-ungarico è un fatto compiuto, noi crediamo di superare questa concezione propugnando senz'altro l'abolizione della coscrizione, la creazione di un piccolo esercito volontario che organizzerà le nostre colonie e sarà il punto di partenza di una eventuale improvvisazione di grande esercito in caso di guerra. [pg!23]
[2.]
La servaccia e i quadri degli antenati.
La vita italiana si riduce a una convivenza cretina di quadri d'antenati e di una lurida servaccia.
Sotto i quadri d'antenati senza autorità e senza prestigio che spandono intorno in una penombra tediosa pessimismo, pedantismo, austerità professorale, verbalismo patriottico e polvere di Roma antica, s'aggira sporca taccagna provinciale brindellona la servaccia che fa tutto male, tiene malissimo la casa, non vuole migliorare nulla, perde le giornate a verificare le spese di cucina, ha sempre paura di spendere e di rovinarsi ed è tronfia perchè sa fare una minestra non troppo salata che costa poco.
I quadri d'antenati sussurrano: «ricordate le legioni romane, l'urbe.... I padri conversanti lunghesso il Fiume Sacro....».
La servaccia spiega freneticamente come mediante le sue chiacchiere coi fornitori e la sua pertinacia turbolenta sa conservare il prestigio del padrone di casa, si tiene in buoni rapporti col dottore, ecc. [pg!26]
Vanta il suo eroico libero pensiero perchè fa le corna dietro le spalle ai preti.
Va però in chiesa, è amica del delegato e sa veramente strangolare una spaventosa economia.
La servaccia e i quadri d'antenati si rivoltano ferocemente all'idea di cambiar casa.