Denaro, denaro, denaro per i vincitori! Non è un'elemosina, ma il riconoscimento di un sacrosanto diritto che nessuno e nessuna forza potrà togliere loro. Non è possibile truffare il Destino.
All'opera, signori del governo, finchè siete in tempo!
Il nostro manifesto politico esige: il sequestro dei due terzi di tutte le sostanze guadagnate con forniture di guerra.
Costituzione di un patrimonio agrario dei combattenti. Occorre acquistare una determinata [pg!198] quantità della proprietà terriera d'Italia, pagandola a prezzi da fissarsi con criterii speciali, e darla, con le debite cautele e riserve, ai combattenti, o, in caso di loro soccombenza, alle famiglie superstiti.
Al pagamento delle terre così acquistate deve provvedere la Nazione intera, senza distinzione di classe, ma con distinzione progressiva di posizione finanziaria, con elargizioni volontarie e con imposte.
Il pagamento delle terre occorrenti potrebbe estinguersi entro cinquant'anni dallo spossessamento, in modo che il contributo della Nazione, sotto forma di elargizione o di imposta, sarebbe minimo. Rientrino, se ve ne sono, nel patrimonio agrario dei combattenti, le terre espropriate per debito d'imposta.
Tutti i lavoratori manuali che avranno prestato servizio militare nella zona delle operazioni dovranno essere inscritti per cura dello stato nella «Cassa Nazionale di previdenza per la invalidità e la vecchiaia degli operai» a far data dal primo giorno del loro effettivo servizio. Lo stato dovrà pagare i contributi annuali per tutta la durata della guerra. L'iscrizione dei militari combattenti alla «Cassa Nazionale» avverrà d'ufficio e sarà posta a carico dello stato per tutto il periodo corrispondente al servizio militare, produrrà un onere continuativo a carico degli interessati per tutto il resto della loro vita.
L'assegno congiunto alla concessione di medaglie [pg!199] al valor militare sarà triplicato, — Il limite di età stabilito nei corsi sarà prolungato per i reduci della zona delle operazioni di un tempo equivalente alla durata della guerra. — Ai reduci dalla zona delle operazioni, quando ottengono un pubblico impiego, saranno computati il servizio militare e le campagne agli effetti dell'anzianità e della pensione, provvedendo lo stato, quando ne sia il caso, ai versamenti alla Cassa Pensioni per il tempo passato dal militare sotto le armi. Per dieci anni dopo la guerra le amministrazioni dovranno alternare concorsi liberi, con concorsi esclusivamente riservati ad reduci della zona delle operazioni ed ai mutilati di guerra fisicamente suscettibili del servizio richiesto.
Preparazione della futura socializzazione delle terre con un vasto demanio mediante le proprietà delle Opere Pie, degli Enti Pubblici e con la espropriazione di tutte le terre incolte e mal coltivate. Energica tassazione dei beni ereditari e limitazioni di gradi successorii.
Sistema tributario fondato sulla imposta diretta e progressiva con accertamento integrale. Libertà di sciopero, di riunione, di organizzazione, di stampa. Trasformazione ed epurazione della Polizia. Abolizione della Polizia segreta. Abolizione dell'intervento dell'esercito per ristabilire l'ordine.