Giustizia gratuita e giudice eletto dal popolo.

I minimi salari elevati in rapporto alle necessità della esistenza. Massimo legale di 8 ore di lavoro. [pg!200] Parificazione ad eguale lavoro delle mercedi femminili con le mercedi maschili. Leggi eque nel contratto di lavoro individuale e collettivo. Trasformazione della Beneficenza in assistenza e previdenza sociale. Pensioni operaie.

Industrializzazione e modernizzazione delle città morte che vivono tuttora del loro passato. Svalutazione della pericolosa e aleatoria industria del forestiero.

Sviluppo della marina mercantile e della navigazione fluviale. Canalizzazione delle acque e bonifiche delle terre malariche. Mettere in valore tutte le forze e le ricchezze del paese. Frenare l'emigrazione. Nazionalizzare, utilizzare tutte le acque e tutte le miniere. Concederne lo sfruttamento a enti pubblici locali. Agevolazioni all'industria e all'agricoltura cooperative. Difesa dei consumatori. [pg!201]

[22.]

Abolizione della coscrizione, esercito volontario, scuole di forza, coraggio e patriottismo; corsi di strategia e d'armi.

Dopo lo smembramento dell'impero austroungarico e lo sfasciamento del suo esercito noi proponiamo senz'altro l'abolizione della coscrizione che la conflagrazione ha dimostrato assolutamente inadatta a preparare la vittoria.

Crediamo che bisogni rimpiazzarla con un indirizzo sistematicamente sportivo, pratico e tecnico da darsi alle scuole. Istituiremo delle scuole di forza fisica, di coraggio e di patriottismo concreto che producano dei giovani agilizzati e rinforzati simili a quelli usciti senza malattie, senza gravi ferite dalla guerra di trincea. Non crediamo che occorra la vita assurda, deformata, esasperata, contorta, di tre anni sopportati nel sudiciume delle Caserme per formare lo spirito militare. Il giovane italiano non ha bisogno di 3 anni di scuola a piedi abbrutente per imparare ad andare all'assalto e a circondare una mitragliatrice nemica.

L'esercito è una costruzione medioevale che è stata quasi radicalmente deformata e spaccata per vincere la guerra. [pg!204]

È tempo che si concepisca nettamente la possibilità di una guerra fuori dal concetto di esercito.