I pompieri rientreranno con le pompe e lasceranno assoluta libertà al fuoco.
È assurdo che lo stato debba continuamente intervenire per difendere lo zotico, il lento, il [pg!210] cretino rapace che si lascia prendere dalla solita truffa all'americana.
Questo zotico rapace è molto più disprezzabile che il ladro stesso.
Non abbiamo nessuna compassione per un'altra categoria di cittadini lenti, podagrosi, e privi di agilità vitale che io chiamerei gli scimmioni di biblioteca.
Lo scimmione di biblioteca e lo scimmione della campagna devono sparire. Difenderli dalle aggressioni possibili non può essere che una immoralità.
Che ne dite per esempio di quel progetto futurista che consiste nell'introdurre in tutte le scuole un corso regolare di rischi e di pericoli fisici? I ragazzi saranno sottoposti indipendentemente dalla loro volontà alla necessità di affrontare continuamente una serie di pericoli sempre più terribili l'uno dell'altro sapientemente preparati e sempre più imprevisti come: Un incendio, un annegamento, un diluvio d'acqua, lo sprofondamento di Un impiantito o il crollo di un soffitto.
Il coraggio è la materia prima, la materia essenziale perchè secondo la grande speranza futurista tutte le autorità, tutti i diritti, tutti i poteri, siano brutalmente strappati ai morti e ai moribondi e dati ai giovani fra i venti e i quarant'anni.
Propongo l'abolizione delle attuali polizie. Rimpiazzarle con un corpo di cittadini scelti rimuneratissimi e poco numerosi che interverranno soltanto in casi eccezionali portando specialmente [pg!211] il peso della loro autorità e mai quello delle manette.
Propongo inoltre delle vere scuole di coraggio fisico, per addestrare la prima adolescenza ad affrontare con disinvoltura e superare ogni pericolo senza mai domandare aiuto e senza contare sulla forza pubblica. Questo coraggio diventato un'abitudine profonda diminuirà singolarmente le aggressioni che in un paese di coraggiosi tenderebbero fatalmente a sparire.
I nostri principî futuristi sono l'amore del progresso, della libertà, del pericolo, la propaganda del coraggio e l'eroismo quotidiano.