Seduti sulla punta dei promontorî superstiti che lentamente franano, noi, Mar vendicatore, attenderemo la Morte!… L'attenderemo, sinistri e placati, incollate le labbra sulla tua formidabile bocca frantumatrice di rocce… e a questo funebre bacio presiederà la Morte!…

Oh! guardate, guardate, Pezzenti e Banditi, eterni vagabondi dai piedi sanguinanti, fratelli miei, ultimi a sopravvivere! La Morte affonda già l'unghia sua d'oro nell'arco del lontano orizzonte nerastro, e sembra quell'artiglio la falce di luna delle bonacce d'estate!… Guardate! Udite, Vagabondi e Banditi! Le vele sopra il mare… le nuvole al tramonto… gonfiano già le loro rosse guance d'arcangeli soffiando fanfare di guerra!…

Voci lontane del mare:

—Olà-eh! Olà-ooh! Distruggiam! Distruggiamo!

CON QUESTO GRIDO HA PRINCIPIO IL POEMA EPICO «LA CONQUISTA DELLE STELLE»

SCHELETRO DEL POEMA.

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DEDICA 7

1.—=Invocazione al Mare onnipotente perchè mi liberi dall'Ideale= 15

2.—LA MIA ANIMA È PUERILE 25