__Prima popolana.__
Accorrete! Donne e fanciulli, accorrete! Presto! Presto! Scendete! Andiamo tutti in folla, a centinaia, a migliaia! Bisogna fare un giro di quattro chilometri fuori dalla città, per andare a fermare il treno, ed a stenderci in mucchio attraverso il binario!… Formeremo così un materasso immenso di corpi umani!
__Seconda popolana.__
Oh! via!… La marmellata è inutile! Il macchinista non vorrà fermare, e la locomotiva passerà come un aratro sopra un vasto campo di carni! Zappe, zappe, ci vogliono, e leve, e martelli per strappare rotaie e traverse! Andiamo presto! Ci spìano!
__Terza popolana.__
Ero laggiù poc'anzi; li infornano tutti…. Dieci treni stanno per partire uno dopo l'altro! Trecento vagoni sono pronti! Venticinquemila uomini! Li ammucchiano come bestiame…. È una fiera! Non vidi mai tanti uomini riuniti… Rumor di ferro spaventevole! Se tutti quei fucili sparassero insieme, la terra rimbomberebbe di mille folgori, di tremila tuoni…. Nelle campagne, non si vede più verde!
__Seconda popolana.__
La città, le mura, le piazze, i giardini sono inondati da una marea grigiastra. È il colore delle divise, colore di piombo d'un cielo di temporale! La terra è tutta gonfia di masse di soldati, irte di baionette, come le nubi sono irte di pioggia…. Tutto sta per scoppiare…. Dovunque sotto i piedi la terra è piena di guerra! Dovunque si beve e si respira il soffio, la bava di innumerevoli cani arrabbiati!…
__Prima popolana.__
Dio! Che caldo! Che caldo!
Se questo cielo di cotone si lacerasse, là giù!
Un po' di pioggia!… Che fortuna sarebbe un po' di pioggia!
Maledizione! Anche il sole s'accanisce
contro di noi! Aiutatemi
a portare questa leva! E' pesante!
Mio Dio, com'è pesante!…
E la risaia ribolle, infernalmente scaldata!
Che specchi atroci, le sue acque di fuoco!