__Io.__

Motore! Mio motore! Alza la voce! Io non voglio più udire questo vasto gridìo di donne scamiciate esasperate dal caldo atroce in questo glorioso meriggio furibondo di guerra! Sconcia canaglia dalle camiciole sfarfallanti, affannati, affannati pure sulle rotaie fulgenti, verminaio insorto che ondeggi tra i vasti specchi forsennati delle risaie! Voi non potrete, femmine, tagliare la strada ai treni militari!

__Prima popolana.__

Bisogna aggrovigliare tutti i fili dei dischi,
Legarli con delle liane!… Non resistono?
Leghiamoli con ciuffi di ginestra!
Presto! Strappiamo i cuscinetti di rame!…
Dammi la chiave inglese per svitare le rotaie!
Giacomina! Giacomina!
Vieni con me a fracassare quel disco, a sassate!
Dov'è la moglie del maniscalco?
Un magnano, ci vuole! Giovanni!
Giovanni il tornitore!
Ah! quel povero vecchio è paralitico!
Portatelo qua in un carretto!
C'insegnerà…. E' il suo mestiere
fissare gli zoccoli sulle traverse?
Porta con te un ceppo di legno ben duro!»

Frattanto il sole si moltiplica in tutti i punti dell'ampio orizzonte in tutti i punti del cielo! Cielo biancastro opaco che l'odio screpola!… Da ogni parte invisibili generali hanno puntato innumeri cannoni solari dal lungo vomito d'oro….

Sulla proeminenza gessosa di quella nuvola,
sul terrapieno di quei vapori abbaglianti,
sui margini di quella foresta d'argento
sono appostate batterie di soli.
Più lontano, giranti mitragliatrici d'acciaio
crivellano lo spazio d'innumerevoli getti
di piombo fuso…. Ed ecco sullo zenit
tre pezzi tanto roventi
da esserne rossi
bianchi
turchini.
Ad un tratto,
cadono le donne in fila
bevendo la morte con bocche contratte,
sotto l'ampia mitraglia del fuoco solare….
Altre piroettano su sè stesse,
trottole ancora strette dagli spaghi sferzanti
delle capigliature, poi crollano giù
pesantemente, e con rabbia convulsa
scavano il suolo per celarsi
nelle viscere fresche della terra.

Me ne infischio, del caldo e del pericolo! M'inebbria il non sapere più come evitare tutti i vostri fuochi convergenti, o formidabili batterie di soli! E applaudo quando le vostre colleriche gole puntate dal bastione calcareo delle nubi scoccano nello spazio lunghi sputacchi solfurei! Seguo cogli occhi le rutilanti culatte dei soli, che sui loro motori elettrici corrono ad appostarsi nei punti migliori dell'orizzonte, d'onde meglio si può colpire ciò che formicola nella pianura…. Tutti i cannoni celesti tremano nelle loro fotosfere irritate!

Attraverso il fumo acciecante che sale
vedo vibrare i corpi orlati d'oro degli ufficiali,
i cui comandi stridenti
infiammano le ultime tracce violacee dell'ombra.
Poi, bruscamente, non vedo più che le loro bocche
torride,
accanto alle torride bocche vomitanti
dei cannoni!…
Fragore enorme d'un milione di echi,
fracassati, crollanti, polverizzati!

Gli echi si sparpagliano in petardi diabolici, vasta polifonia dominata dalla voce selvaggia degli artiglieri solari.

__Gli artiglieri solari.__