__I deputati socialisti.__
Accettiamo l'arbitrato!… Armistizio! Armistizio!…
__Io.__
Socialisti! Deputati e ministri! Repubblicani! Conservatori! Volenti o nolenti, avete ormai dichiarata la guerra! Dunque tacete! E' finita, l'opera vostra! Ora andate a nascondervi nelle cantine, per riposare i vostri cuori attanagliati dalla paura, e le vostre lingue, erbe striscianti, agitate per troppo tempo dall'onda delle minchionerie! Poichè finalmente siamo noi, grandi uccelli rapaci, ad avere il potere! Vi eviterò la fatica di rispondere agli ordini di Rothschild! Guardate! Salgo con questo bel pendolo, per rovesciare, lassù, l'antenna che raccoglie i vostri telegrafi e i vostri telefoni senza fili! Cessate di sbraitare! La guerra, la facciamo senza di voi!… Per fortuna!… Io dondolo avanti e indietro la pancia solenne del Santo Padre, in modo che urti l'antenna…. Basterà un colpo solo….
Suvvia! Non gridate!…
Nulla può più arrestarmi! Vecchio pendolo, avanti!
Làsciati cader giù pesantemente!
Così!… Piangi?… Hai paura?
Paura di sfracellarti?… Sciocchezze!…
Godi, piuttosto, a divertire la gioventù! Sono gli studenti che applaudono quando tu scivoli sulle tegole, aggrappandoti perdutamente a destra e a sinistra, sui margini estremi dei tetti, a picco sulla fragorosa agitazione della folla in tempesta!
Tu non cadrai, perchè ti tengo a guinzaglio…. E puoi veramente esser fiero di simulare così la grandine, sulle vetrate, con i tuoi grossi mazzi di rosarî tintinnanti, e di scapolari…. la grandine e il tuono, con i tuoi piedi piombati dai rimorsi dei secoli!…
Tu fai finalmente la pioggia e il bel tempo, come Giove, tuo predecessore, del quale hai preso il posto…. Lo vedi: il tuo regno è finito! Ti si rimanda in cielo, d'onde fingesti di venire… Tutti questi ciarloni, vedi, malgrado la loro viltà, non ti temono affatto…. Stanno ritti sui loro gradini, a bocca spalancata, nel buio, come al cinematografo!…
__Uno studente.__
L'antenna cade! E' caduta!
Telegrafi tagliati! Telefoni spaccati!
Il Parlamento è morto! Il Parlamento tace!