__Gli studenti.__

La pace imputridisce, ma la guerra guarisce!… Viva la guerra! Abbasso la pace! Lasciate dunque che entrino in casa nostra codesti cani d'Austriaci! Dovranno esaurire le munizioni sopra i nostri ruderi ed i nostri musei! A meno che non preferiscano inginocchiarsi per leccare la polvere dei nostri avi! Poichè sono antiquarî e tristi passatisti! Poi spazzeremo via, alla rinfusa, tutti codesti nuovi soldati del Papa, con tutto il bric-à-brac e coi tronconi delle nostre statue che profanano l'Italia!… La pace imputridisce! La guerra guarisce!…

O luna piena di luglio, questa sera, alle dieci, tu avrai l'onore di presiedere al gran congresso sindacalista contro la guerra! Suvvia, sbrigati!… Vedi? M'affretto…. Son già le nove, e fra poco vedremo spuntare all'orizzonte, come proboscidi sollevate di elefanti, i possenti fumaioli di Milano!…

7.

I SINDACATI PACIFISTI.

O luna piena di luglio,
tutte le mie cellule, te lo confesso,
godono dei tuoi raggi, freschi, ingenui,
che hanno il colore della felicità
assoluta!…
Tutti i profumi dei fiori, dei frutti,
e dei fieni accarezzati dalle tue frangie di luce
si fondono coi miei sensi che sospirano:
«Al diavolo la guerra! Lasciateci dormire!
Tenerezza, armonia, fusione, sonno e morte!»
Sono quelle, sai, le cellule passatiste
stanche di lotta, desiderose di morte….
Cellule agonizzanti che cascate dal sonno
in una insidiosa voluttà,
ecco, per voi, qualche cosa d'immondo,
d'ostile e di nauseabondo, che vi raddrizzerà!…
Su, coraggio!
Ognuno al vostro posto, camerati!

Vedete, sotto i miei piedi, salire in grossi ribollimenti quel grasso fumo viscoso che sta per dare l'assalto alla fragile luna e per insudiciarne le diafane mani, tutte ingemmate di lagrime pure?…

Mi dondolo su tre fabbriche di concimi azotati e di nero animale…. Le vedete?… Vi amo, forti officine, accosciate su leve e bascule invisibili, che spingete sempre più in alto le grandi balle d'un fumo massiccio!… Ma sì, sputate dunque, a bocca piena, contro quella luna testarda e maniaca, che vuole imporvi i suoi travestimenti egiziani! Ah! ah! S'è divertita a coprire i vostri fumaiuoli di vecchie pelli d'obelischi!… Che schifo!

Forse la luna li strappò alle piramidi, quei mantelli turchini che drappeggia sui mucchi di letame e d'ossami dall'odor caldo, forte e accanito!… Tu vuoi—non è vero?—abbellirli di nostalgia commovente, o stupidissima luna!

__Le officine.__