La luna ha cagliata l'atmosfera, e si va scivolando su una crema soave che dovrebbe invischiare le mie ali, e che invece le sostiene delicatamente…. Fra poco queste nuvole piovose, vasi tarchiati digradanti nello spazio, si urteranno alla prima ventata per lasciar meglio colare dalla loro pancia piena altri latticinî luminosi. E avremo sopra di noi, dentro di noi, il Niagara immenso del chiaro di luna!… Dovrai diventar bianco, serbatoio di tenebre, per non far macchia sulla brina radiosa, che imbrillanta la pianura…. Una simile macchia potrebbe spaventare la mia amica affacciata al balcone….
Vedo farfalleggiare la sua chiara figura. Il suo peignoir che azzurreggia le inguaina i fianchi flessuosi e il dorso rosato dal riflesso della lampada interna…. Senza vedermi, indecisa, imprecisa e affondata nel fresco, nell'azzurro, essa beve il vasto polverio dei suoni e dei colori, e il malinconico incanto dell'infinito…. La sua casetta sorridente è imbellettata e incipriata meglio di una Parigina….
O vecchio papa ballonzolante, t'accadde mai
di contemplare orti divinamente assopiti e placidi
come questi?
Oh! io non ti farò certo il piacere
di deporre la tua pancia ansimante,
come uno sterco enorme,
nel bianco paradiso della mia piccola amica….
Guardati dal lasciarvi cadere le tue ciabatte
sformate dai tuoi piedi di cammello!
Passeremo presto sulla casa che sogna….
Ecco, all'estremità del suo giardino
le mille trecce del fiume,
che sembrano trattenute alle tempie della collina
da pesanti fibbie d'argento
e da pendagli scintillanti
di monetuzze infilate….
Non fare tanto rumore, o mio cuore-motore….
Potresti spaventarla!
Quel carro, là giù, sulla strada
la distrarrà bruscamente….
Ho paura, ho paura che le sue ruote stridule
e il suo beccheggiare d'elefante,
e il suo sesso che gli rosseggia fra le zampe,
interrompano le fantasticherie
della mia dolce amica!…
Ecco. S'è già mossa!…
Finalmente vedo il tuo volto azzurro….
E' come un poco di chiaro di luna cristallizzato!
Non tremare!
Vedo crescere i palpiti del tuo seno
fra la schiuma della veste leggera….
Tu alzi le mani diafane, opalizzate,
col palmo rivolto al cielo….
Il tuo sorriso sta per piangere di delizia
e di spavento…. Vedo brillare le tue lagrime,
o piuttosto i tuoi bei dentini
che sembrano filati in vetro di Venezia….
Comprendo il tuo terrore a vedermi girare
maestosamente come un grande uccello bianco,
tanto in alto,
nell'ammirabile chiaro di luna!
Non temere! L'aria è tranquilla….
Io mi trastullo in questa immensa vasca trasparente,
piena d'un latte diafano….
e mi volgo e rivolgo flessuosamente
come un lungo pesce azzurro.
Tutto s'intenerisce, vedendoti, amica mia….
Laggiù, quei monti lontani di latta
s'ammolliscono… E ve n'è uno che s'avviluppa d'ermellino
per somigliare a quelle colline, laggiù,
fatte d'una sostanza imponderabile….
Mi par di vederle svaporare ad ogni istante
e salire verso il cielo….
Che mai vuole da noi quel branco di nubi galoppante
che s'avventa contro la luna?
Con un lungo sospiro, con un lungo riflesso melodico,
la luna le dissolve già….
Nulla resiste alla sua triste tenerezza,
sorella della tua! Nulla resiste,
tranne questo corvo di velluto nero che io fo dondolare
come un giocattolo….
La luna beve a lunghi sorsi
le più lontane ombre dell'orizzonte….
Non vedi? Quel tenebroso profilo di città merlata,
oscilla lontano
come uno scenario di teatro e dilegua
filando via, sospeso a fili dì ferro invisibili,
miracolosamente….
Non tremare! Il silenzio è tanto grande e quelle tre nubi d'argento sono tanto vive e tanto attente, che stanno per cantare con la loro più bella voce di cristallo….
E' la tua voce, che sento tinnire dolcemente? E quest'altra voce, quasi altrettanto dolce non è tua cugina che tu hai ridestata? E' lei, è lei, che soffoca le sue piccole grida e il suo pudore abbrividente, in camicia…. Che cosa dite?… Mi chino e v'ascolto.
__La mia amica.__
E' lui! E' lui! Ne sono sicura….
Ah! com'è bello!… Ho paura!…
Scendi! Scendi!… E' una pazzia volare così!…
Ho troppa paura!…
Non posso nemmeno guardarlo!…