Il formidabile treno delle corazzate si ferma con una detonazione, spaventevole laccio esattamente lanciato sulle alture coronate d'austriaci, per strangolare nel suo gran nodo sonoro il corpo intero del paesaggio che ha per cuore ribollente la battaglia!
Poi, dolorosamente, il laccio del frastuono s'allenta, e lascia libera quella preda che non si può sradicare…. La prima fila, formata di sei dreadnoughts, diventa un arcipelago imprevisto di emergenti vulcani in eruzione! Tutta la squadra luccicante al sole cosparge lo spazio di terrore e di porpora. Io mi cullo a mille metri d'altezza sulla torre di prua della nave ammiraglia e sto al disopra della casamatta di un cannone da 195. Ecco la squadra dei fucilieri e dei cannonieri comandata da un guardiamarina, Il caricatore apre il pezzo. Dietro di lui, i serventi allineati portano sulle braccia i bossoli di carica, fox-terriers indomabili, o monelli terribili! Sul ponte, altri bossoli ritti ed ansiosi sembra aspettino d'essere sollevati come fanciulli, sino alla calda finestra da cui si può forar lo spazio con uno sguardo violento!…
«Quartiermastro cannoniere, cannonieri brevettati, attenti al tornar delle fiamme!… Controllate il manometro! Prendete questo sacchetto di sabbia che vi getto…. Ho potuto segnar sul cartone l'alzo preciso dei pezzi….» Il mio sacchetto piomba nel gigantesco lampo dorato che rotola fra schianti d'aria formidabili…. Oh! gioia di fiutare il fumo asfissiante dei gas deleteri! Cari obici italiani, che sapete accartocciare il blindaggio delle navi da guerra, su, lacerate dunque la scintillante rilegatura di quei forti metallici, volumi tremendi! Urrà! Bene! Io esalto la vostra brutale destrezza di mano! E vedo già pendere, la,[**sic] sulle alture, mostruosi brandelli d'acciaio e bizzarri cartocci di rame gualcito.
La terra e le acque si sono avvolte
interamente
in una grande nuvola azzurrina
che a poco a poco s'annerisce e si lacera.
Senza riposo, monotone,
le detonazioni lontane dei cannoni
sono golosamente mangiate
dalle più vicine, che aprono sotto di me
vaste mascelle vibranti,
d'una larghezza incalcolabile!…
O perchè mai, Santo Padre, ballonzoli così? Pover'uomo! Non devi già scacciare mosche! Suvvia! a pugni, a calci, scaccia lontano da te questi avvoltoi spennati e tragici che ti strigliano le guancie colle loro coscie granulose e col loro lungo collo rossastro e pelato!
Io filo via rapidissimamente e li supero…
Tu devi ringraziarli. Ti hanno forse salvato
da un lungo sonno mortale, facendoti sostenere
la parte passatista di Prometeo!…
Oh! no! che seccatura!…
Eccoti riaddormentato,
colla tua solita smorfia di paura
cretina che ti rimane scolpita
sulla faccia gonfia…. Somigli
a quegli scogli clericali accovacciati a fior d'acqua,
la cui schiuma ha improvvisi spaventi bianchi
ad ogni obice sibilante….
Suvvia, svegliati!… Ecco: l'ora è venuta
di mostrarti al pubblico, o vecchio orso
sozzo di sangue…. Un po' di pulizia!
Spazzola la tua sottana…. Tira fuori
il tuo rosario; nascondi quel fazzoletto!
Non pianger più! Cessa di lamentarti!
So, so, che dei pruriti e dei formicolii
ti irritano le gambe….
Ma di ben altro si tratta! Riprendi
il tuo aspetto di dolce beatitudine!
Un po' di compunzione nel tuo sorriso…. Suvvia?
Attento! Ora discendo
su quelle alture che celano la ritirata
delle truppe austriache…. Vi giungeremo
in tre minuti…. Presto!
prepara i bei festoni di grasso
che adornano il tuo mento!…
Porta alta la tua pancia, come se fosse
un ostensorio!
Io ti farò passeggiare al disopra di quelle grandi
bandiere gialle.
Finalmente, ecco il forte sinistramente appiattato da cui risaliva poc'anzi, rinnovandosi sempre, l'albero insradicabile delle esplosioni che proiettava lontano i suoi fogliami di piombo. La sua cupola d'acciaio, poc'anzi, girava su sè stessa, lucendo come un astro sotto lo scivolìo accanito degli shrapnels…. Finalmente ecco il guscio della gran tartaruga di ferro bitorzoluta e tutta a squame turchine…. Il forte finge di dormire nel suo fossato profondo, buco scavato su misura nel fianco della montagna che da ogni parte arrotonda lunghe schiene scattanti di furibondi gattacci…. Scoscendimenti, fasciati di ferri puntuti e inghirlandati di cespugli di chiodi! Mucchi bizzarri d'istrici colossali!….
__L'esca aerea.__
Artiglieri austriaci e cattolici, so che i vostri cannoni hanno almeno la portata di ottomila metri, e che si posson puntare a un angolo qualsiasi! I loro shrapnels fanno piovere una grandine di proiettili, tremila almeno, disposti in un cono!… Non sparerete, spero, contro di noi…. Le vostre carezze potrebbero irritare il Pontefice!… Scavalco, a volo, rapidamente il vostro grande esercito in fuga…. File innumerevoli di schiene piegate, frustate dalla paura, arrestatevi!… Reprimi dunque più che puoi le nausee del tuo povero stomaco, e riprendi la tua aria d'uomo serio…. Guarda: tutto l'altipiano è selciato, bellamente, di faccie accalcate che contemplano il cielo.
Tutto l'esercito, a bocca aperta, aspetta il tuo sermone! Sermone della montagna, davvero! O fraudolento commissario di Cristo, dove hai lasciato la tua bella eloquenza? Su! bisogna parlare!… Ah! capisco! Quella messe di baionette non ti seduce! Come sono carini!… Spiegano sotto di noi, tese per le quattro cocche, le loro gialle bandiere, e ti pregano di lanciarti giù a capofitto! Non sono già un volontario dell'esercito rosso! Altro non sono che un uccello venuto dall'Italia, e porto nei miei artigli un corvo spaventato che nondimeno potrebbe servirvi da amuleto o da veneranda reliquia!…