O profondità del corpo umano, dove quel sangue eroico dai colori incendiarii piangeva un tempo malinconicamente come un'acqua prigioniera in oscuri canali! O sprizzanti arterie, inaffiatoi di follia e di vino inebbriante, spiegate il bel ventaglio dei vostri getti scarlatti sulla bocca contorta di quell'eroe che canta…. Canta la sua felicità di morire. Ascoltiamo. «Ne uccisi cinquanta in due ore! Cinquanta! Cinquanta grugni austriaci, fracassati da me!… Non dovevo pagare con la morte una sì grande fortuna?» O shrapnels austriaci, grandi uccelli esplosivi, io non temo le uova tonanti che su di me lasciate cadere nel darmi la caccia!… La vostra voce può, tutt'al più, suscitar la rivolta nel serraglio degli echi affamati che van moltiplicando ruggiti e barriti…. Tu guarda, Santo Padre, le belle goccie rosse che ornano la tua veste! fosti ribattezzato dal sangue degli eroi! Io ne son tutto grondante!… Le mie ali son tutte intrise di un'aurora perenne.
O mio bel monoplano che rùtili e crèpiti come un falò di gioia, affrèttati ad appiccare il fuoco del tuo coraggio alla seta rosea e triste di questo cielo passatista!…
O soldati d'Italia!
Bisogna resistere per un'ora, ancora!…
Fra poco apparirà la squadra!
Io sono sopra di voi,
come un faro,
la cui lente sovrana
raccoglie i minimi fuochi della paura
e li trasmuta in grandi proiezioni
di coraggio.
Il prisma della mia elica
e i due vastissimi raggi del mio monoplano
fermeranno al passaggio quelli fra voi
che l'angoscia addenta all'epigastro.
Ho qui tra i piedi delle granate incendiarie….
Prendete! Le semino sulle vostre calcagna
perchè mai non possiate indietreggiare!…
Oh, il vostro stupore mi diverte….
Non m'avevate dunque visto?…
E che è mai questo pendolo? Lo saprete più tardi….
Io sono il cuore battente e folgorante della patria!
Impugnai tutti i vostri sussulti esitanti
per disciplinarli e per renderli paralleli,
così che ora riscoccano avanti!
come frecce di luce!…
Io sono il faro della patria!
Ma che succede? Il nostro esercito rosso
non potrà dunque mai imporre il silenzio
ai cannoni austriaci?…
Ecco moltiplicarsi ad un tratto, sui monti
le lingue di fuoco e i pennacchi bianchi
delle nuove batterie!
E questo lugubre angoscioso ritardo della squadra!
M'involo più in alto, e salgo su, su, seguendo
le spirali d'un gran cirro color di rosa.
A duemila metri trapasso
un nuvolone di porpora….
O buon vento d'Italia! Spazza via, tu, le nebbie
che qua e là nascondono le insenature
della spiaggia e le lontananze indecifrabili!…
Sotto i miei piedi, le montagne che guardo
verticalmente,
con le lor cime granulose e grondanti
d'una poltiglia rossastra, sembrano
colossali grumi di sangue staccati dal sole,
fantastico gomitolo di cadaveri
roteante nell'infinito….
Dove vai, nuvola occidentale, che porti a tracolla l'ultimo tuo raggio rosso, come un fucile insanguinato, e le tue colline purpuree, rigonfie come carnieri pieni di selvaggina?… Tu mi hai obbedito, buon vento d'Italia…. Urrà! Urrà! Le nebbie sono spazzate! Il mare, tutto il mare raggiante di gioia si slancia nei miei occhi e nella mia bocca con folli grida azzurre e sbattendomi sulle guancie le sue ali freschissime!…
Io salgo sempre più in alto, da gradino a gradino, come si sale una scala gigantesca. Non vedo più la linea tenue dell'orizzonte…. Il mar turchino s'è inalzato per unirsi al cielo turchino, formando il fondo d'un vaso immenso e liscio da cui lentamente io vaporo come un incenso.
__La squadra italiana.__
Che vedo? Centuplicate il vostro sforzo, occhi miei! Quel lungo e nero corteo di cavallette, giù nel cavo della sfera infinita, è la squadra! Oh! gioia! mia gioia infantile! A due mani dovrei imprigionare il mio cuore che adesso, lo giuro, ha soltanto dieci anni!… Odo alla mia sinistra, laggiù, le cannonate…. Forse è in Dalmazia, all'estremità di quelle coste i cui echi lontani balbettano desolanti e morenti grida d'allarme!… La nostra forte squadra mediterranea imbottiglia le dreadnoughts austriache entro il porto di Pola!… Il mare Adriatico, oltre Trieste, è chiuso dalla catena dei nostri sottomarini. Quella seconda squadra che s'avanza verso di noi, deve certo scortare trasporti pieni di truppe…. Ed ecco: tutto il cielo s'annebbia, s'annuvola dei loro fumi salenti…. Io ritorno alla spiaggia, e vedo a poco a poco il mare, tutto il mare che s'ingombra di ferro Stan lastricando d'oro e d'acciaio turchino l'Adriatico in tutta la sua larghezza?… Vedo le innumerevoli lastre metalliche ancora ritte….
Oh! strana fioritura di roteanti bandiere che coprono l'alberature di uno sfarfallìo multicolore! Mirabolante assalto di api mostruose che vorrebbero suggere fiori nei miracolosi giardini solari cullati dalle onde!… Quasi ne odo il ronzìo che s'allarga fra l'odio minaccioso e nero delle corazzate, concise, immote e contratte come scorpioni colossali e pasciuti….
Su! Riprendete fiato, soldati d'Italia! Nei vostri occhi infocati nevicano da lungi bandiere, segnali d'una freschezza rosea, azzurra, rossa, verde e dorata! Nei vostri orecchi assordati s'ingolfano clamori di speranza e di gioia che giungono dalle coffe della flotta, cariche di frutti umani. S'aprono questi entusiasticamente, sprizzando su noi il succo di queste grida vittoriose!… Sulle loro scìe lucenti, come rotaie, s'avanzano in fila le nostre corazzate, formando un inverosimile treno d'incubo…. Ogni vagone è lungo duecento metri, e trasporta a fasci fucili smisurati, gigantesche tenaglie e massi di ferro grandi come case….