CHIESA DI S. MARIA DI GESÙ — PORTA DELLA CAPPELLA DI CASA PATERNÒ.
(Fot. Brogi).
Prima di uscire da S. Maria di Gesù merita uno sguardo il gran Crocefisso scolpito su legno da Frate Umile da Petralia, al secolo Giovan Francesco Pintorno, morto nel 1639 e specialista, come si dice, in Cristi, che egli diffuse in quasi tutte le chiese di Sicilia, da Girgenti a Nicosia, da Caltagirone a Salemi, da Milazzo a Randazzo. Il cronista Francesco Tognoletto narra di lui che «mentre stava lavorando quelle statue, alzando la sua mente alla contemplazione, pensava gli intensissimi dolori, che nella morte soffrì l'autor della vita: onde per tal causa, quand'egli ne lavorava qualcheduna, se ne stava ritirato in una stanza serrata di dentro, dove gli occhi suoi erano fontane di lacrime, spargendone in abbondanza per tenerezza e compassione del suo amato signore». E dalla sua dolorosa cogitazione venivano fuori opere, come questo Crocefisso, dolorosissime a vedere, e propriamente spaventose.
PARTICOLARE DELLA PORTA DI ANTONELLO GAGINI.
(Fot. Gentile).
S. MARIA DI GESÙ — MONUMENTO SEPOLCRALE DEL DUCA DI CARCACI, DEL TENERANI.
(Fot. Gentile).