Qualche volta egli lasciava pesantemente cadere la testa, stringendosi la fronte tra le mani. La baronessa tentava di leggergli negli occhi il segreto di quelle angoscie improvvise; ma egli si ostinava a tener giù il capo ripiegato sul petto.

—Ma guardami, Andrea!…

Egli rispondeva sordamente:

—No!

—Dimmi almeno, per pietà! che cosa ti passa per la fantasia!…

—Non posso!… Non voglio!…

—O cattivo, perchè? perchè offuscare la nostra felicità? Se sapessi come non oso muovermi per timore che essa mi sfugga! Come ho paura di ripiombare in quel mare d'infinite amarezze….

A quelle parole, egli si era sollevato subitamente, l'aveva stretta con impeto fra le braccia, esclamando:

—Non lo dire!… Non lo dire un'altra volta!… Sono un pazzo, un miserabile; ma ti amo, ti amo, ti amo….

—Oh, sì; ti credo!