—Sarebbe inutile ricordare il motivo che ci riunisce stasera.
L'offesa fatta dal signor Sammartino….
Il barone De Falco interruppe:
—Se il signor duca permette….
—Ella vuol dire che l'offeso è il suo primo? Reclama per lui la scelta delle armi?
—Perfettamente!
—Noi abbiamo mandato di accettare qualunque condizione.
Un nuovo silenzio. E, a un tratto, echeggiarono i primi accordi della marcia del Faust.
—Alla spada e a discrezione del ferito,—disse il barone De Falco.
—Sta bene. Ciascuno porterà le proprie armi; si tirerà a sorte.
—Hanno in vista un locale?