E andò a raggiungere la carrozza della baronessa.

—Che cosa è stato?

—Una buona notizia. I miei debitori si mettono in regola, riavrò tutto il mio; nulla mi trattiene più a Napoli. Costanza, Costanza, sono libero! Andremo via, lontano, nei paesi più belli, od anche nei brutti; che cosa importerà per noi!…

—Non è vero?

In quel momento la musica incominciava il Wiener blut; i suoni giocondi volavano per l'aria, mettevano un tripudio tutt'intorno. Cogli occhi socchiusi, assorta in un sogno di felicità, la baronessa faceva oscillare lievemente la testa, in cadenza col ritmo della danza.

Egli mormorò a bassa voce:

—Costanza, ti amo!

La baronessa portò le mani al cuore.

—È possibile? Mi par di sognare! dopo la tempesta di ieri!…

—Perchè ricordarla?