«— Ma proprio?... Dite proprio sul serio?

«— State pur certa che non sono d'umore da scherzare.

«— Se la volete proprio.... Un momento: aspettate....

«La voce tacque. Tesi l'orecchio: silenzio profondo. Poi un gemito di molle: ella era tornata a letto. Poi la voce risonò ancora una volta, lontana, percorsa ancora da fremiti d'allegria:

«— Venite a prenderla....

Il narratore, che aveva fatto qualche pausa qua e là, nei punti salienti del racconto, per eccitare la curiosità delle uditrici, per accrescere l'effetto delle cose dette, fu a questo punto costretto a tacere dalle esclamazioni delle signore:

— Basta così!... Abbiamo capito!... Vi facciamo grazia del resto!...

— Ma lasciatelo dire!... — intervenne Ferdinando Anselmi. — Egli deve certo soggiungere una cosa essenziale: che nessuna donna di carne e d'ossa gli ha mai fatto provar nulla di minimamente paragonabile a ciò che provò con quella del sogno: è vero?

— È vero.

— Accade sempre così. Disgraziatamente, anche tu dovesti destarti sul più bello, e te ne rimase come un senso di vuoto, come un bisogno di stender la mano per trattenere il fantasma fuggente, come un'angoscia nostalgica ed inconsolabile.