— Io domando se questa è una cosa ragionevole!... Che gusto tormentarsi così!... Vogliamo ora andar via una buona volta, in nome di Dio?
— No. Aspetta.
Volle ancora indugiarsi, ostinato, inflessibile, sordo; aspettò sinchè la famiglia non riuscì dalla dogana e non ebbe preso posto nell'omnibus dell'albergo, sinchè il pesante carrozzone non si scosse, non si mosse verso la città, non fu scomparso dietro una fila di carri di merci allungati sul binario. Allora soltanto Perez potè finalmente trascinarlo presso una carrozza e spingerlo a prendervi posto.
— Vieni a casa mia.
— Alla stazione! Alla stazione!...
— Ma sì.... Non ti trattengo!... Te ne andrai appena ti sarai rimesso.... Per ora vieni con me.... Sei troppo agitato.... Aspetta di calmarti.... Vieni un istante! — soggiunse, accostando le mani in atto di preghiera.
— Alla stazione! Alla stazione!...
II.
Il convegno.
— Castelmaggiore!... A Castelmaggiore!...
Il treno, entrato rapido e strepitoso sotto la tettoia, rallentò improvvisamente la corsa, stridendo per tutte le ferree giunture; la voce del conduttore risonò annunziando il nome della città, e Lodovico Bertini sorse in piedi, nello scompartimento deserto, e si accostò allo sportello. Un facchino, un vecchio a cui la candida barba scendeva fin sul petto del camiciotto di lavoro, lo aperse togliendo di mano al viaggiatore la valigia e la borsa.