Salvatore conveniva pienamente con lei, dimenticando che quel bugigattolo gli aveva dato il pane per tanti anni.

— La bottega la daremo in affitto — soggiunse. — C'è già chi la vuole. Intanto apriremo un nuovo salone. Ma se io fossi in un'altra posizione, vorrei piantar la baracca e non toccar più forbici e rasoi.

— E cosa fareste?

— Vorrei star sempre con te!

— Dio ne liberi! — esclamava la Fanny, ridendo. — Gli uomini in casa? Una peste!

L'amico Agostino, che gli dava sempre buoni consigli, pel suo bene, aveva grandi idee relativamente al nuovo impianto.

— Bisogna cercare una bottega spaziosa, molto centrale, facendo un affitto lungo. E non lesinare sugli addobbi. Giacchè ci siamo, dovremo anche provvederci di profumeria. E poi ci vogliono cento altri articoli: i colletti, i polsini, i bottoni, un po' di marocchineria; se dobbiamo far le cose per bene!..

Salvatore approvava, ma la difficoltà era quella dei quattrini; egli non sapeva dove li avrebbe presi, e quel poco che aveva messo da parte non era sufficiente neanche per le anticipazioni.

— Il rimedio è subito trovato — suggerì l'amico Agostino. — Vendete la casa. Coi denari in mano, potrete pagar contanti e ottener dei risparmii.

Ma egli non si lasciava persuadere; gli sapeva duro di vender la casa dove aveva passati tanti anni felice e contento.