Fanny gli restava obbligata, lo invitava a tornare, lo tratteneva fino a tardi, e Salvatore non sapeva come ringraziarlo:
— Voi siete un vero amico!
E si rivolgeva a lui, nei suoi momenti di imbarazzo, per venti lire, per cinque lire, promettendogli di restituir presto.
— Fino al primo del mese, che entrano le mesate...
— Ad ogni po'? — disse una volta Santoro, perdendo la pazienza. — Così mi costa troppo cara!
VII.
Salvatore aveva più debiti che capelli in testa e il padrone della bottega minacciava di vendergli i mobili.
— Non si può più stare in città! — si lamentava, tristamente. — I padroni di casa si portano via tutto loro...
E andò a cercare un'altra bottega che costasse meno, verso Porta di Ferro, nel nuovo quartiere. Girando per quelle strade che aveva conosciute povere e quasi deserte, ora fiancheggiate da alti fabbricati e rumorose, egli cercava la sua antica proprietà, e non si raccapezzava.
— È qui?