— Non li ho trovati.

— Ma debbo far tutto io, sempre?

E si metteva a rovistare sul tavolo di don Felice, scompigliando tutte le carte, aprendo le cassette, scuotendo i libri.

— Guardate che confusione!... Ma dove diavolo l'hai nascosto?...

Don Felice gonfiava, ma si dava l'aria di cercare anche lui, se no quella non la finiva più.

— È questa?... — domandò la signora Giacomina, con voce terribile, cavando un fascicolo ingiallito dalla cassetta del comodino.

— Questa?... È la laurea...

Lei fece il gesto di tirargliela addosso.

— Sarebbe da sbattertela sul muso, parola d'onore!

— Pazienza mia, aiutami! — diceva fra sè don Felice.