Rosa portò la destra alla fronte, come per segnarsi:

— In nomine Padre!... Ho capito, avete voglia di scherzare. Io vi saluto, che non ho tempo da perdere.

Come si fu allontanata un poco, maestro Titta la richiamò.

— Lo sai quel che dànno?

— Gran cose, imagino! Dieci lire il mese e la minestra, se pure!...

— Dànno quindici lire il mese, tutto il vitto, e il vino.

— Chi ve l'ha detto?

— Senza contare le vesti smesse.

LA MALANOVA.

I.