Come un sol uomo, tutti i consiglieri si alzarono.

Il sindaco li guardò un momento, sbalordito; poi, alzandosi anche lui:

— E andate a farvi... friggere!

Dal balcone, gridando con quanta voce aveva in canna, Napoleone annunziò:

— La festa si farà!... Gridiamo tutti: Viva San Placido!

— Viva San Placido!

In un lampo, i suonatori andarono a cercar gli strumenti e, attaccato il Funiculì-Funiculà, percorsero il paese, da un capo all'altro, intanto che Napoleone issava la bandiera all'asta del balcone e che alle finestre del Circolo degli Operai e del Casino dei Contadini mettevano fuori i lumi, fra la generale esultanza.

— Festa!... Festa!... Viva San Placido!

— Allegro, don Tino! Ne venderete di quei gelati!

— E voi, zio Vito, di quelle caldarroste!