Dimmi, tenero core, or che spavento,

Che angoscia era la tua fra quel pensiero

Presso al qual t'era noia ogni contento?

Delizia somma ed unica, la passione è anche spasimo ineffabile: questo contrasto noto ad ognuno si acuisce soprammodo in una natura sensibile come quella del Leopardi. Il suo cuore “inquieto e felice e miserando„, gli affatica il fianco dal tanto forte palpitare, e il sonno gli vien meno come per febbre; ma intanto la dolce immagine sorge viva in mezzo alle tenebre:

Oh come soavissimi diffusi

Moti per l'ossa mi serpeano! Oh come

Mille nell'alma instabili, confusi

Pensieri si volgean!

Ma di questa donna che suscita in lui tanto desiderio egli può appena ammirare le sembianze e udire la voce: e già ella parte, e invano

Io qui vagando al limitare intorno