Che il sole ad altre terre il dì rinnova.
S'apre il ciel, cade il soffio, in ogni canto
Posan l'erbe e le frondi, e m'abbarbaglia
Le luci il crudo sol pregne di pianto....
E se egli, al buio, protendendo l'orecchio avido per cogliere l'ultima voce di lei che parte, ne ode in cambio un'altra, una voce plebea, pure un gelo lo prende e il cuore gli si rompe nel petto. E quando ella se ne va, e s'ode il romorio dei cavalli e delle ruote:
Orbo rimasi allor, mi rannicchiai
Palpitando nel letto e, chiusi gli occhi,
Strinsi il cor con la mano e sospirai.
Poscia traendo i tremuli ginocchi
Stupidamente per la muta stanza,