Quel ch'io sentivo in seno.
Che pensieri soavi.
Che speranze, che cori, o Silvia mia!
Quale allor ci apparia
La vita umana e il fato!
Ma egli non le ha detto una sola parola dell'amor suo; nè sa che cosa veramente ella provi per lui. Non può parlare, non sa risolversi: è timido, indeciso, senza volontà: noi sappiamo che tutta la sua forza vitale è impiegata all'interno, a sentire, a pensare: non glie ne avanza per operare. E mentre la passione lo strugge e la debolezza lo avvilisce, la povera ragazza se ne muore, di tisi, a ventun anno, quando egli ne ha appena venti. Egli vede venire la morte della diletta, e si studia invano di non credere a chi gli dà notizie disperate dell'inferma, e presente lo strazio della dipartita; e, morta, la rivede in sogno:
Morta non mi parea, ma trista, e quale
Degl'infelici è la sembianza. Al capo
Appressommi la destra, e sospirando,
Vivi, mi disse, e ricordanza alcuna