Gli ozi, i commerci usati,

E di vano piacer la vana spene,

Allato a quella gioia,

Gioia celeste che da te mi viene!

E se prima egli non temeva la morte, ora quasi la sfida e ne ride; e se il volgo gli parve spregevole, ora ogni atto indegno lo ferisce; e se la sua vita è stata un lungo martirio, è lieto d'averlo sopportato, ora che ottiene tal premio:

Ed ancor tornerei,

Così qual son de' nostri mali esperto,

Verso un tal segno a incominciare il corso:

Che tra le sabbie e tra il vipereo morso,

Giammai finor sì stanco