e che gli umili, le vergini, si uccidono o muoiono distrutti dalla passione. Ma ciò accade quando l'amore è contrastato; per affermare che amore e morte sono fratelli, sempre, bisogna disperare dell'amore. Ed infatti: qual è l'opera dell'Amore, quando, per consiglio di Giove, quel dio scende in terra? È quella di far tornare le larve, le illusioni: “E siccome i fati lo dotarono di fanciullezza eterna, quindi esso, convenientemente a questa sua natura, adempie per qualche modo quel primo voto degli uomini, che fu di esser tornati alla condizione della puerizia. Perciocchè negli animi che egli si elegge ad abitare, suscita e rinverdisce, per tutto il tempo che egli vi siede, l'infinita speranza e le belle e care immaginazioni degli anni teneri.„ In altre parole: il conforto che viene dall'amore è tutto nell'aspettazione, nella speranza. Il Leopardi non si contraddice, affermando, dopo aver negato tutti i piaceri, la benefica potenza dell'amore. L'amore è grato, secondo lui, come è grata la gioventù; perchè il giovane e l'amante s'illudono, aspettano una felicità senza fine. E perchè non la raggiunge il giovane, non la raggiunge l'amante. Il giovane ha troppo sperato dalla vita; l'amante spera troppo dalla donna. Egli non si contenta della creatura reale; se ne foggia un'immagine molto più bella:
Vagheggia
Il piagato mortal quindi la figlia
Della sua mente, l'amorosa idea,
Che gran parte d'Olimpo in sè racchiude,
Tutta al volto, ai costumi, alla favella
Pari alla donna che il rapito amante
Vagheggiare ed amar confuso estima.
Il poeta non ha avuto esperienza dell'amore reale, ma sa che insino nell'amplesso la creatura che noi stringiamo tra le braccia non è tanto la vera, quella di carne e di sangue, quanto la figlia della nostra mente. Il disinganno è pertanto da attribuire all'immaginazione degli uomini, non già alle donne; ma la colpa è anche della natura che ha fatto gli uomini troppo immaginosi ed ardenti, e le donne troppo fredde e pigre. Le donne reali sono troppo diverse da quelle che gl'innamorati si dipingono:
A quella eccelsa imago