Mancato il conforto nella famiglia, resterebbe ancora quello della solidarietà fra tutti gli uomini. “Gl'individui sono spariti dinanzi alle masse„, dicono intorno al Leopardi i pensatori, volendo significare con queste parole che, se pure ciascun uomo ha molti e troppi motivi di dolore, il pensiero del bene comune, della felicità generale, deve consolarlo. Ed egli, dimostrato che tutto è illusione, riconosce che “si cette illusion était commune, si tous les hommes croyaient et voulaient être vertueux, s'ils étaient compatissans, bienfaisans, généreux, magnanimes, pleins d'enthousiasme; en un mot, si tout le monde était sensible.... n'en serait-on pas plus heureux? Chaque individu ne trouverait-il pas mille ressources dans la société? Celle-ci ne devrait-elle s'appliquer à realiser les illusions autant qu'il lui serait possible, puisque le bonheur de l'homme ne peut consister dans ce qui est réel?„ Ma egli nega anche questo compenso. Nessuno ha compreso lui, o troppo pochi; quasi dovunque egli ha trovato ostilità o indifferenza. A che gli è valsa la grandezza della mente e la bontà dell'animo?... Con Bruto pertanto egli chiamerà stolta la virtù e lancerà al cielo il grido della giustizia offesa:

Dunque degli empi

Siedi, Giove, a tutela? e quando esulta

Per l'aere il nembo, e quando

Il tuon rapido spingi,

Ne' giusti e pii la sacra fiamma stringi?

Gli uomini, come tutti i viventi, non si sostengono, si combattono: “Naturalmente l'animale odia il suo simile, e qualora ciò è richiesto dall'interesse proprio, l'offende.„ Nè altro scopo hanno le lotte umane se non “l'acquisto di piaceri che non dilettano, e di beni che non giovano.„ Poichè la felicità che essi agognano e che tentano di raggiungere in mille modi sfugge continuamente, che nome meriterà il loro vano affaccendarsi? Che cosa distinguerà i grandi lavori dagli inutili trastulli? Filippo Ottonieri non ammette nessuna differenza tra gli uni e gli altri, “e sempre che era stato occupato in qualunque cosa, per grave che ella fosse, diceva d'essersi trastullato.„ Meglio ancora:

È tutta,

In ogni umano stato, ozio la vita,

Se quell'oprar, quel procurar che a degno