— Vengono gli altri? Come sta la mamma?

Il portiere rispose soltanto, alzando un braccio, con una voce di spavento:

— Signorina!... Signorina!... — ed entrò correndo.

Allora lei comprese una cosa: che la sua mamma moriva. Non chiamò gente, non si mise nulla in capo: così com'era, uscì dal giardino per tornarsene in città. Avrebbe trovata la via, bastava andar sempre diritto, fino al Castello; di lì sarebbe scesa subito a casa.

La polvere che sollevavano le sue scarpe l'acciecava, due contadine che si tiravano dietro un asino carico di legna si fermarono a guardarla. Ella affrettò il passo; ad un tratto si udì chiamare:

— Signorina, dove andate?

Era il fratello del fattore che saliva dalla Croce. Gli rispose:

— Passeggio un poco, fino alla chiesa.

— Tornate a casa, signorina!... Venite con me!..

Come quell'uomo la prese per mano, tentò svincolarsi; egli la sollevò fra le braccia. Allora, dibattendosi furiosamente, scoppiò in tal pianto che si sentì vuotare. Le parve che tutte le cose girassero, poi la prese un gran freddo e non vide più nulla.