— Sì, guarda bene: qui, attorno alle tempie... vedi?... avrò presto tutte le tempie bianche, sarò presto tutto bianco... Allora non dirò più nulla come uomo, potrò ispirare forse del rispetto, se non ti farò paura...

— Smetti!... tu non sai quel che dici!... Io ti vorrò sempre bene lo stesso... E tu me ne vorrai altrettanto... Invecchieremo insieme, se mai, e ci vorremo bene in un altro modo; che importa? Ricorderemo i tempi passati, ci terremo sempre compagnia... tu mi porterai delle ricette contro i reumi, io ti darò a baciare la mano... che non sarà più come adesso, ma secca, ossuta, aggrinzita...

— Taci, grulla: è impossibile!...

Ella tentennava un poco il capo, e le pareva d'avere degli occhiali sul naso, una cuffia di merletti sui capelli bianchi. Altre volte, era l'amato che evocava una diversa visione dell'avvenire:

— No, io finirò prima di te, tu cesserai d'amarmi, ti accorgerai che non sono degno dell'amor tuo...

— Cattivo, perchè dici questo?

— E mi lascerai, tornerai al tuo paese, non mi vedrai più... Allora, non riceverai più di quelle lettere nelle quali io mettevo qualche cosa dell'anima mia, non ti sentirai più mormorare le parole pazze che io ti dicevo un tempo...

— Taci! mi fai male...

— Qualche volta, se aprirai un giornale, gli occhi ti andranno sul mio nome; allora, il ricordo di quel che fummo...

— Basta, per pietà...