— Ci s'addormenta per sempre, d'un sonno senza sogni.
— E più nulla?... Più nulla!... Non v'è dunque nulla lassù?...
L'opinione d'un uomo come lui aveva un gran peso, la turbava nella sua fede religiosa; e ad un tratto, mettendosi una mano dinanzi, come ad allontanare qualcuno, esclamava:
— No, no; parliamo d'altro...
E tornavano a discutere di politica, di quel che egli avrebbe fatto se fosse salito al potere, delle quistioni del giorno. Ella se la prendeva con la repubblica francese, prevedeva la sua caduta; e fra i pretendenti Chambord aveva le sue simpatie, per la nobiltà del carattere, la saldezza della fede, la religione della bandiera. Paolo le aveva spiegato più volte la parentela cogli Orléans, perchè ella non la riteneva. Una sera, le disse:
— D'Aumale non ha possessioni in Sicilia?
— Sì, allo Zucco. E una villa a Palermo; non l'hai vista?
— Non rammento. È bella?
— La palazzina non molto, il giardino è un incanto.
Una vaga inquietudine sorse in lei. Avrebbe voluto sviare quel discorso; sentiva però che la colpa del silenzio sarebbe cresciuta. Se egli avesse parlato d'altro...