— Perchè, nonno? — gli rispose, tranquillamente — Cosa vuoi che venga a farci?
— Perchè così mi piace! — esclamò lui. Poi riprese: — Perchè succedono delle cose graziose, mentre io sto lontano... perchè i romanzetti li tolgo io dal capo alle persone...
— Io non ho romanzi pel capo, nonno...
— Ah no?... Tanto meglio!... Allora tornerai a casa, hai capito?... dove non c'è il rischio di incontrare degli scapestrati che danno la caccia alle doti...
— Nonno!...
— Eh?... Ah, tu credi che quel rompicollo ti venga dietro pei tuoi begli occhi?... Sono i quattrini miei che l'attraggono... Ma starà fresco, starà... Degli spiantati!... una famiglia che non si regge più in piedi!... E i miei quattrini debbono servir per loro?... Sposalo dunque, ma se aspettate che io dia un soldo!...
Ella disse:
— Che cosa importa! Io gli vo' bene.
— Ah, gli vuoi bene, stupida che sei?... Cosa vuol dire che gli vuoi bene, stupidaccia?... Te lo farò veder io, il bene... Ma se va dietro ad un'altra, mentre ti tiene a bada, a un'altra che è più ricca di te? Se ogni giorno lui e sua madre si mettono a fare i conti delle doti, per vedere qual'è il pezzo più grosso?
— Questa è una volgare malignità.