Anche ciò era vero. Se il principe aveva uccisa la contessa, tanto per amore all'uomo quanto per amore al partito, la giovane doveva tentare di salvarlo.
—Bene. Ma le prove?
—Ah, le prove bisogna ancora trovarle!
—E allora, aspettando, tanta ragione voi avete d'insistere nel vostro sospetto, quanta ne ho io di tornare alla mia prima opinione.
—Come mai?
—Ma sì! Io torno a credere che la contessa si è uccisa!
—Se già coloro ammettono il delitto?
—E come lo ammettono? Voi non sapete come, in quali circostanze la Natzichev si è dichiarata colpevole! Ha confessato quando io le ho detto che il principe aveva confessato egli stesso! Lo ha visto perduto ed ha voluto salvarlo!
—E ciò non vi dimostra luminosamente che egli, egli solo è l'assassino?
—Ma egli non ha confessato niente! Io stesso, come un ultimo disperato espediente, dissi questa cosa!