—Come v'accorgeste del mutamento?
—Venne a trovarla dopo una lunghissima lontananza, quando credevo che non sarebbe mai più tornato.
—Veniva da Zurigo?
—Da Zurigo, credo.
—Restò a lungo?
—Pochi giorni, ma tornò poi molte volte ancora, a Nizza e qui. Pareva un altro. Pareva temesse di lei.
—Come spiegate il mutamento?
—Non posso dire. Forse riconosceva d'aver fatto male vedendola così triste e dolente…
—State bene attenta alla domanda che vi farò. Che cosa era per la vostra padrona il signor Vérod?… Dite quel che sapete. Bisogna scoprire la verità, punire i colpevoli se ce ne sono, vendicare la morte della povera signora se è stata assassinata. Volete che gli assassini restino impuniti?
—Vi dirò quel che compresi. La poveretta non mi parlò mai di lui. Una volta mi disse solamente: «Come è gentile il signor Vérod, è vero?…» Compresi che la sua compagnia, che la sua amicizia le erano molto gradite, benchè qualche volta lo evitasse…