Ella parlava di là dalla folla assiepata intorno al cadavere, e poichè fra gli astanti le sue osservazioni erano approvate, chiesto ed ottenuto che la lasciassero passare, s'accostò al principe, il quale stava in quel momento appoggiato contro la spalliera del letto, con le braccia pendenti, le mani contratte e gli occhi folli ancora rivolti alla morta.
—Non possiamo lasciarla così… Vogliamo portarla sul letto?…
Volete?…
Egli non rispose, non parve nemmeno che avesse udito. Come la baronessa gli mise una mano sulla spalla, fremè quasi investito da una corrente magnetica; e il suo sguardo stravolto, smarrito, perduto, esprimeva un'angoscia tanto paurosa, che alla loquace signora mancarono un momento le parole.
—Che sciagura!… Che dolore!…—disse, turbata.—Ma bisogna pure aver la forza di rassegnarsi al destino!… Dottore,—soggiunse rivolta al Bérard che si riaccostava in quel punto al principe,—vogliamo togliere la salma di lì?… Mi par quasi che la poveretta debba soffrire, per terra!… E tutta questa gente, non si potrebbe pregarla d'allontanarsi?
—Sì… certo…—rispose il dottore imbarazzato ed esitante.—Ma prima di far nulla bisogna aspettare l'arrivo dei magistrati…
—Sono stati avvertiti?
—Eccoli.
Il mormorìo delle voci curiose già spegnevasi infatti nella sala contigua: il giudice di pace del circolo di Losanna, il commissario di polizia, un dottore e due gendarmi entravano in quello stesso punto.
Col primo suo ordine il giudice fece allontanare gl'indiscreti dalla camera mortuaria e dalla sala: i gendarmi, dinanzi all'uscio per il quale questa sala e l'attiguo salotto comunicavano, impedirono che la gente s'inoltrasse. Solo la straniera col dottor Bérard che spiegava al suo collega della polizia l'inutilità d'ogni cura e la rapidità della morte, e la baronessa di Börne che, non richiesta, verbosamente informava il giudice dell'accaduto, restarono con il principe e il commissario presso al cadavere.
—A che cosa attribuiscono la risoluzione funesta? Nulla la faceva prevedere?—-domandò il giudice. Ma la baronessa, che pur non sapeva tacere, si strinse nelle spalle alla domanda e guardò il principe per significare che egli solo poteva rispondere.