Passatosi una mano sulla fronte, come trasognato, il principe disse:

—Sì, bisognava prevederlo… Io dovevo prevederlo…

—Soffriva molto?

—Soffriva tanto… tanto…,—rispose l'altro, con intonazione di così cupa tristezza che lo stesso magistrato tacque un poco.

—Era inferma?—domandò quest'ultimo, dopo un breve silenzio, al dottore.

—Sì, d'una malattia di petto.

—Lo sapeva?

—Senza dubbio. Non le si poteva nulla nascondere. Aveva tanta intelligenza e tanto coraggio che le pietose menzogne riuscivano inutili.

—Non si poteva sperare di salvarla?

—La sua infermità era di quelle sull'esito delle quali non c'è pur troppo da ingannarsi; ma che tuttavia lasciano vivere, con un appropriato regime, lunghi anni.