«La vita è più difficile che io non credessi.»

Questo solo giudizio leggevasi in una pagina; più oltre un dubbio ancora:

«Credere d'aver ragione sarebbe dunque presunzione?

Poi alcune frasi di senso oscuro:

«In nessun modo, ma giova sperare…

«Non è debolezza, non è sorpresa: ho pensato lungamente, la fede mi sorregge, io vedo la meta….

«Ora le parole mancano…»

Sotto una data: «18 giugno 1890» stava scritto:

«Dinanzi a Dio, per sempre.»

E il Ferpierre cercava d'approfondire il senso di quelle parole collegandole in modo da ricostruire l'intima storia.